Software as a service e altre soluzioni web-based sono applicate ormai in buona parte delle operazioni aziendali. Ai vantaggi innegabili si aggiunge però qualche inconveniente, specie in alcuni ambiti. Chi si affida a un Managed Service Provider ne può risolvere qualcuno.

L’infrastruttura IT di un’azienda è oggi mediamente molto diversa rispetto a quella di 20 anni fa. Sembra una banalità, mentre è vero che in molti casi si utilizzano ancora sistemi non aggiornati.

Le principali innovazioni, quelle per esempio cui si dirigono la maggior parte dei fondi di incentivo e sostegno, offrono all’azienda un deciso guadagno di efficienza. In particolare, la tendenza è a liberare risorse cruciali spostando la gestione di molte funzionalità operative a terze parti.

SI può chiamare outsourcing, ma non è il termine più esatto per descriverlo. Si tratta di un fenomeno un po’ diverso, reso possibile da due fattori primari:

  1. lo sviluppo di software sempre più sofisticati;
  2. la disponibilità di connessioni ultraveloci.

Il risultato è che oggi per un’azienda è mediamente più conveniente esternalizzare funzioni e operazioni strategiche invece che gestirle in proprio.

La fortuna del modello “as a service” è diretta conseguenza di questa tendenza: il classico on-premise è meno allettante rispetto a servizi cloud e altre soluzioni web-based sempre più performanti e sicure. Oltre che convenienti.

Ci sono comunque pro e contro rispetto all’adozione di questo modello. In particolare quando in gioco ci sono funzioni essenziali come i backup, la protezione e la sicurezza dei dati, soluzioni di tipo SAAS possono non essere le più adatte. Una terza via, allora, può essere quella del MSP, Managed Service Provider.

Qui la gestione del servizio viene affidata a un operatore esperto, il Provider, che si occupa di far funzionare il tutto e risolvere problemi. È un modello che parte da presupposti analoghi al servizio SAAS ma li sviluppa in maniera diversa, e che può comunque integrarsi con successo e risolvere criticità di quest’ultimo.

SOMMARIO

Il modello “as a service” e le sue fortune

SAAS, IAAS, PAAS: acronimi ormai piuttosto utilizzati in ambito business. Molte aziende hanno adottato soluzioni che vi fanno riferimento. Le premesse sono comuni: sintetizzando, possiamo dire che si offre il noleggio di un prodotto esterno all’infrastruttura aziendale in luogo del suo acquisto con successiva installazione dello stesso.

Il prodotto offerto “as a service” può consistere in:

  • un’applicazione come per il Software as a Service SAAS. È il caso classico dei programmi della suite Google Apps;
  • una determinata infrastruttura con la Infrastructure as a Service IAAS. Amazon Web Services è un esempio importante di questo tipo;
  • una piattaforma informatica come con la Platform as a Service PAAS. Microsoft Azure segue questo modello.

Tratto comune alle diverse tipologie è la dematerializzazione del prodotto. Questo infatti non è fisicamente presente sui server aziendali, ma è disponibile tramite Internet, pronto per essere utilizzato.

Ricorrendo al modello as-a-service l’azienda risparmia su diversi costi fissi. Per esempio non deve acquistare le licenze per l’installazione sulle diverse macchine aziendali. In tema di costi, d’altronde, la formula dell’abbonamento può risultare onerosa nel lungo periodo.

Vedi anche: Software a noleggio o licenza perpetua? I vantaggi e svantaggi
SU

Pro e contro dei sistemi as-a-service

Si capisce allora come il ricorso a questo tipo di soluzioni vada esaminato attentamente. Per quanto riguarda il modello SAAS vantaggi e svantaggi vanno naturalmente valutati per quella che è l’esigenza concreta dell’azienda e la sua infrastruttura.

Nello specifico, l’utilizzo di programmi tramite SAAS offre indubbi benefici. Tra questi:

  • ridotti costi fissi di installazione e gestione;
  • flessibilità, con la possibilità di operare su diversi sistemi operativi e su qualsiasi dispositivo;
  • aggiornamento e miglioramento continui del prodotto, effettuati direttamente dal provider.

Non mancano del resto i punti critici di questa distribuzione software. Vanno sicuramente menzionati:

  • la necessità di avere una connessione Internet stabile e veloce;
  • il limitato controllo su alcune funzioni vitali per un’azienda;
  • le ridotte possibilità di personalizzazione e adattamento di molti prodotti as-a-service, che rende a volte la loro fruizione più complicata;
  • un servizio di assistenza spesso meno presente.

Da questo punto di vista, allora, c’è una terza soluzione, che propone in pratica una sorta di gestione guidata di prodotti e servizi. È un modello di distribuzione molto utilizzato per alcune funzionalità, per esempio i backup aziendali.

È il sistema dei managed services, che ruota attorno alla figura del Managed Service Provider MSP.
SU

Managed services e MSP: come funziona

Quello dei servizi gestiti (managed services) è un tipo di distribuzione per cui il fornitore, il Provider appunto, si prende carico non soltanto della configurazione del prodotto/servizio, ma anche della manutenzione ordinaria e straordinaria.

Il modello MSP funziona particolarmente bene con servizi IT come il backup o la cybersecurity ma non si limita a quello, e può integrarsi e monitorare efficacemente anche prodotti di tipo SAAS.

Un Managed Service Provider, in sostanza, offre oltre al prodotto la sua competenza mettendola a disposizione in un pacchetto completo di assistenza, monitoraggio e consulenza. Grazie all’impiego di appositi tool, in primis i software di accesso remoto, può per esempio correggere in automatico eventuali problemi senza attendere la chiamata all’help desk.

Un MSP non si limita all’assistenza tecnica: può fare anche da consulente e assistere il cliente nella corretta configurazione dei diversi servizi. Questo è uno dei motivi per cui un Managed Services Provider può risultare utile anche a chi utilizza prodotti di tipo “as a service”.

Anche i SAAS hanno un loro sistema di manutenzione interno, che quindi si occupa del rilascio di aggiornamenti e fix di sistema automatici. Tuttavia, si limitano a garantire la funzionalità dello specifico servizio offerto. Un MSP può invece verificare che il determinato prodotto impiegato si armonizzi bene all’interno della struttura aziendale, e quindi controllare compatibilità e funzionamento complessivo.

Vedi anche: Come fare teleassistenza senza perdere tempo. E pazienza
SU

MSP: vantaggi per cliente e provider

Rispetto al modello di distribuzione “as a service”, dunque, quello dei Managed Services conta su alcune differenze sostanziali. Per un’azienda, può garantire gli stessi benefici, oltre a limitare alcuni inconvenienti.

In particolare alcuni problemi di compatibilità e corretto utilizzo possono essere risolti da un MSP perché il tipo di assistenza tecnica è di livello superiore. Il supporto è infatti di tipo proattivo: ciò significa che si agisce non su segnalazione, ma con il monitoraggio costante del sistema.

Anche se sembra una soluzione dispendiosa per il provider, in realtà gli consente di ottimizzare il servizio di assistenza, riducendone la quantità a favore della qualità. Per il cliente, si riducono i costi: non vanno infatti conteggiate spese extra per l’apertura di ticket di segnalazione, perché è tutto già compreso nel canone di utilizzo.

I vantaggi del modello MSP si notano meglio se applicati a funzionalità cruciali in azienda, in primis i servizi di archiviazione e sicurezza dei dati.
È in questi ambiti che si sviluppa una situazione di tipo “win-win”: per il provider, infatti, si ha la possibilità di offrire un servizio che soddisfa meglio le esigenze dei propri clienti e che, nel complesso, razionalizza le risorse da dedicare a ciascun cliente. Per l’azienda cliente, invece, si dispone di un supporto completo e costante e si liberano risorse e tempo dalla gestione concreta degli applicativi.
SU

Gli strumenti per i managed services

Certo un MSP deve poter contare su strumenti adeguati di monitoraggio e intervento, che lo aiutino a intervenire e correggere le situazioni critiche. In un’ottica di managed services, servono applicazioni in grado di garantire comunicazioni rapide, procedure di intervento efficaci e funzioni di diagnosi accurate.

Per esempio una suite come la nostra Iperius può offrire un set di funzionalità esaustivo per gestire un’infrastruttura aziendale, facendosi carico dei backup, della sicurezza dei dati e della continuità dei processi.

La suite offre infatti funzioni di gestione da remoto delle macchine aziendali, tool di comunicazione rapida e altri strumenti per monitorare il funzionamento del programma nell’infrastruttura aziendale. A breve, inoltre, sarà possibile ottenere Iperius in modalità MSP: per tutti i distributori del software, quindi, ci sarà la possibilità di operare come Provider presso i propri clienti, offrendo un servizio di assistenza più completo e competitivo.

Scopri di più: I vantaggi di diventare un rivenditore Iperius
SU